MORRIS CONSULTING

Presentazione

Viviamo in sistemi interdipendenti dove decisioni locali generano effetti globali. “Sfida alla complessità” è un seminario esperienziale che trasforma la complessità da problema a capitale cognitivo, applicando i principi del pensiero complesso di Edgar Morin a strategia, organizzazioni e leadership.

Guidato da Valter Casini (economista e filosofo, formatosi per anni al Metodo di Edgar Morin alla Sorbona), il percorso unisce rigore teorico e strumenti operativi immediatamente utilizzabili in azienda.

Obiettivi

  • Comprendere la logica della complessità: interazioni, retroazioni, emergenze, incertezza.

  • Passare dal controllo all’orchestrazione: scegliere dove semplificare e dove preservare varietà.

  • Progettare decisioni e strategie con una visione sistemica (breve/lungo periodo; locale/globale).

  • Migliorare comunicazione e allineamento tra funzioni con mappe di contesto condivise.

  • Gestire rischi e opportunità con l’Ecologia dell’Azione: effetti inattesi, conseguenze nel tempo.

  • Portare in azienda una cultura della complessità che rende team e processi più resilienti.

Metodologia

  • Lezione-dialogo: introduzione ai principi del Metodo (dialogica, ricorsività, ologrammatico, ecc.).

  • Laboratorio di casi: problemi reali dei partecipanti (strategie, supply chain, marketing, HR, innovazione).

  • Micro-simulazioni: scenari “what-if” per valutare impatti e trade-off.
  • Riflessione guidata: dal dato all’interpretazione, reintroducendo il soggetto nelle decisioni.

Contenuti chiave (Metodo di Morin)

  • Dialogica: coesistenza di elementi antinomici (competizione/cooperazione) da comporre, non eliminare.

  • Ricorsività: gli esiti retroagiscono sulle cause (feedback loop).

  • Principio ologrammatico: il tutto è nelle parti e le parti nel tutto (identità di marca, cultura, governance).

  • Ordine–Disordine–Organizzazione: come nascono innovazione ed emergenze utili.

  • Incertezza: passare dalla previsione alla preparazione.

  • Ecologia dell’Azione: ogni azione cambia il contesto che dovrebbe governare.

  • Transdisciplinarità: integrare saperi per decisioni più robuste.

Perché partecipare (valore per l’azienda)

  • Decisioni più lucide in scenari ambigui.

  • Riduzione dei costi da semplificazione eccessiva (silos, obiettivi in conflitto, progetti “a cascata” che si inceppano).

  • Allineamento strategico tra funzioni e stakeholder.

  • Resilienza organizzativa: capacità di adattarsi senza perdere identità e direzione.

Destinatari

CEO, C-level, direttori di funzione, PMO, innovation manager, HR, marketing & strategy team, responsabili di trasformazione digitale e change management.

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